Secondo la relazione Prospettive sociali e per l’occupazione a livello europeo 2026, presentata il 13 ottobre 2026, la qualità dei posti di lavoro nell’Unione Europea è cresciuta nell’arco dell’ultimo decennio. Il miglioramento interessa tre ambiti: la remunerazione, la stabilità dell’impiego e la durata della prestazione lavorativa.
Il documento osserva che un’occupazione di pregio favorisce la produttività, perché incide positivamente sulla motivazione, contiene il ricambio del personale e stimola la formazione professionale. Un incremento della produttività, a sua volta, può tradursi in retribuzioni e condizioni lavorative più favorevoli.
Restano però alcune criticità: il ritmo di crescita dell’occupazione si è attenuato, la produttività avanza lentamente e il rincaro dell’energia pesa sui bilanci familiari. Per il 2026 è atteso un calo di circa 440.000 nuovi posti di lavoro, a fronte però di un rallentamento delle assunzioni piuttosto che di una contrazione marcata. Sul fronte tecnologico, l’intelligenza artificiale può migliorare produttività e qualità del lavoro, a condizione che la sua adozione sia accompagnata da una governance adeguata.
La Commissione presenterà entro l’anno un atto legislativo dedicato alla qualità del lavoro, elaborato a seguito della seconda consultazione con le parti sociali europee.
