La Commissione europea ha selezionato 46 nuovi Progetti Strategici in 16 Stati membri, nell’ambito della seconda call prevista dal Regolamento sulle materie prime critiche (CRMA). I progetti, scelti tra 102 candidature, mirano a diversificare le fonti di approvvigionamento e a ridurre la dipendenza da singoli fornitori, in primo luogo dalla Cina.
Con i 47 progetti selezionati nel marzo 2025, il totale dei Progetti Strategici nell’UE sale a 93. Le iniziative coprono l’intera catena del valore: 8 progetti di estrazione, 11 di trasformazione, 19 di riciclo e 8 progetti integrati. Nel complesso interessano 15 delle 17 materie prime strategiche, tra cui litio, nichel, cobalto, grafite, terre rare, magnesio e tungsteno, a sostegno delle filiere delle batterie, della difesa e aerospazio e dei magneti permanenti, componenti essenziali per motori elettrici e generatori eolici.
Lo status di Progetto Strategico non determina automaticamente un finanziamento UE, ma facilita l’accesso agli strumenti di sostegno disponibili e il dialogo con gli istituti finanziari. Per i progetti selezionati nel 2025 sono stati mobilitati oltre 2 miliardi di euro attraverso il Fondo per l’innovazione, gli aiuti di Stato e la Banca europea per gli investimenti. Per i nuovi progetti si stima un fabbisogno di circa 21,1 miliardi di euro di investimenti di capitale, da reperire da fonti pubbliche e private. Lo status comporta inoltre procedure autorizzative semplificate, con termini massimi di 27 mesi per i progetti di estrazione e 15 mesi per gli altri, ma senza deroghe agli standard ambientali, sociali e di governance. La selezione non garantisce comunque l’operatività, che richiede ancora il reperimento dei finanziamenti e il completamento dell’iter autorizzativo. Dei progetti del 2025, 25 hanno completato la valutazione d’impatto ambientale e 17 hanno ottenuto il permesso di costruzione. È inoltre prevista entro la fine del 2026 una nuova call per la presentazione di candidature.
