Dal 25 al 28 agosto 2026 il GAL Prealpi e Dolomiti ha coordinato in collaborazione con il Comune di Borgo Valbelluna che ha fornito supporto organizzativo e operativo, una study visit che ha portato nel territorio provinciale una delegazione palestinese composta dal direttivo della Union of Charitable Societies (UCS) – Jerusalem, rete che riunisce circa 150 organizzazioni non governative attive nei settori sociale, sanitario ed educativo, dall’Arab Society for Persons with Disability e dalla Sunflower Association for Human and Environment Protection. Il contatto è stato stabilito in occasione di una visita in Palestina promossa dalla CCIAA di Treviso-Belluno | Dolomiti ed altri rappresentanti economici e istituzionali locali avvenuta nel gennaio 2026.
Lo scambio nasce dal riconoscimento di una prossimità tematica tra due contesti profondamente diversi per condizioni operative. Le organizzazioni che compongono la delegazione lavorano su fronti quali l’inclusione delle persone con disabilità, l’inserimento lavorativo di categorie in condizione di fragilità, il sostegno ai giovani e la tenuta del tessuto associativo, ambiti che coincidono in larga misura con quelli su cui il territorio bellunese ha costruito negli anni un sistema articolato di cooperative sociali, associazioni e imprese a vocazione comunitaria. È questa sovrapposizione di agende ad aver reso possibile un confronto di merito, attraverso un percorso di scambio costruito attorno a tre obiettivi progressivi. Il primo è la conoscenza reciproca dei modelli organizzativi: comprendere come, nei due contesti, si struttura il rapporto tra enti pubblici, organizzazioni della società civile e impresa sociale, e con quali strumenti di sostenibilità economica. Il secondo è l’individuazione di buone pratiche trasferibili, verificandone non solo l’efficacia ma anche le condizioni che ne rendono possibile la replicabilità altrove. Il terzo, di prospettiva, è la costruzione di relazioni stabili tra le organizzazioni coinvolte, capaci di tradursi in progettualità condivisa. L’approccio metodologico ha privilegiato la visita diretta e il dialogo con chi opera sul campo anziché la presentazione formale delle esperienze, così da restituire alla delegazione non un catalogo di iniziative ma la logica complessiva con cui un territorio organizza le proprie risposte ai bisogni sociali.
Il programma si è aperto con la presentazione del GAL Prealpi e Dolomiti e del Centro EUROPE DIRECT Montagna Veneta e si è poi articolato in un fitto calendario di incontri informali. I temi al centro di questi confronti hanno spaziato dall’inclusione sociale e professionale delle persone con disabilità al funzionamento del volontariato locale, dal sostegno alle donne vittime di violenza all’empowerment di persone con fragilità attraverso nuove forme di inserimento lavorativo, tra imprenditoria e artigianato. Il filo conduttore è stato il legame tra inclusione e sviluppo locale, sottolineando buone pratiche e collaborazioni tra terzo settore, enti pubblici e imprese private capaci di generare forte impatto sociale. Per dare seguito alla visita e ai numerosi spunti emersi, si è svolta anche una sessione di lavoro interna dedicata ai bisogni condivisi, alle opportunità progettuali e alle prospettive di collaborazione futura.
Pur operando in un contesto segnato da difficoltà profonde, la delegazione ha portato nel corso della settimana una notevole proattività e una spiccata apertura alla collaborazione internazionale, accompagnate da curiosità e attenzione verso ciascuna delle realtà incontrate. Il confronto avviato in questi quattro giorni costituisce la base per un dialogo che le organizzazioni coinvolte intendono proseguire, con l’obiettivo di trasformare la conoscenza reciproca in percorsi di collaborazione strutturata nel quadro dei meccanismi di finanziamento europeo.
