La Commissione europea ha presentato due nuove proposte strategiche: l‘atto legislativo sugli appalti pubblici e la legge europea sull’innovazione. Il primo mira a modernizzare e semplificare il quadro normativo dell’UE in materia di appalti pubblici, per sostenere investimenti più efficaci nei servizi pubblici e nelle infrastrutture, in settori che spaziano dai trasporti all’energia, dalla scuola alla sanità. Frutto di ampie consultazioni con acquirenti pubblici, imprese, sindacati e società civile, la riforma punta a completare il mercato unico degli appalti pubblici – pari a circa il 15% del PIL dell’UE – generando risparmi amministrativi stimati in 650 milioni di euro l’anno.
La legge europea sull’innovazione, iniziativa chiave della strategia UE per le start-up e le scale-up e della bussola per la competitività, intende invece facilitare lo sviluppo, il finanziamento e la scalabilità delle idee più innovative in Europa. La proposta agisce su due fronti: agevola l’accesso delle imprese innovative ai finanziamenti valorizzando brevetti e proprietà intellettuale, e introduce una procedura comune per gli appalti di ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e la sovranità tecnologica dell’Unione nel lungo periodo.
