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La Giornata internazionale della Democrazia raccontata a fumetti

In occasione del 15 settembre il Centro EUROPE DIRECT Montagna Veneta pubblica la prima di quattro strisce a fumetti firmate dall’artista Luca Debus, realizzate in collaborazione e con il supporto della Camera di Commercio Treviso-Belluno | Dolomiti.


Il 15 settembre ricorre la Giornata internazionale della Democrazia, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e celebrata per la prima volta nel 2008. Il Centro EUROPE DIRECT Montagna Veneta la accompagna quest’anno con un linguaggio diverso da quello abituale della comunicazione istituzionale: una striscia a fumetti, prima di una serie di quattro dedicate ad altrettanti appuntamenti del calendario europeo, firmate dall’artista locale Luca Debus.

Le persone al centro

La striscia esplora il tema a partire dalle persone: una giornalista che raccoglie la notizia e chi quella notizia la legge, chi studia e fa ricerca, chi esprime pubblicamente le proprie opinioni. Un’illustrazione che mette al centro ciò che la democrazia rende possibile ogni giorno e che, proprio per questo, tendiamo a dare per scontato.

È la stessa prospettiva adottata dalla Commissione europea con “Protect what matters: democracy“, la campagna paneuropea diffusa tra il 20 aprile e il 21 giugno 2026 in oltre 3.650 città dei ventisette Stati membri, secondo capitolo della narrazione “Proteggi ciò che conta”. Rivolta in particolare ai più giovani, la campagna ha scelto di raccontare la democrazia non come cornice istituzionale astratta ma attraverso tre libertà quotidiane (libertà di stampa, libertà accademica, libertà di espressione) le stesse che attraversano le vignette di questa prima striscia.

Lo Scudo europeo per la democrazia

Lo scudo che la protagonista della vignetta solleva non è soltanto un espediente narrativo. Il 12 novembre 2025 la Commissione europea e l’Alta rappresentante hanno adottato la comunicazione congiunta sullo Scudo europeo per la democrazia (European Democracy Shield, JOIN(2025) 791), che definisce una serie di misure concrete per rafforzare, proteggere e promuovere democrazie forti e resilienti in tutta l’Unione. Poiché il fulcro delle nostre democrazie è uno spazio civico aperto, lo Scudo è stato presentato insieme alla Strategia dell’UE per la società civile, volta ad aumentare la partecipazione, la protezione e il sostegno alle organizzazioni che svolgono un ruolo essenziale nella vita democratica europea: le due comunicazioni compongono il cosiddetto “pacchetto per la democrazia”, la cui attuazione è prevista in modo progressivo entro il 2027.

Lo Scudo europeo per la democrazia opera su tre fronti prioritari:

  1. salvaguardare l’integrità dello spazio dell’informazione, contrastando la disinformazione e la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri;
  2. rafforzare le istituzioni democratiche, la libertà e la regolarità delle elezioni, la libertà e l’indipendenza dei media;
  3. aumentare la resilienza della società, l’alfabetizzazione mediatica e la partecipazione dei cittadini.

Fra le misure previste figura la creazione del Centro europeo per la resilienza democratica, iniziativa faro dello Scudo, i cui lavori sono stati avviati il 24 febbraio 2026 in occasione del Consiglio “Affari generali”: il Centro ha il compito di mettere in comune competenze e analisi degli Stati membri, facilitare lo scambio di informazioni e sostenere la capacità di risposta comune alle operazioni di manipolazione informativa.

Lo Scudo si innesta su un quadro già avviato, che comprende il Piano d’azione per la democrazia europea del 2020 e il pacchetto “Difesa della democrazia” del 12 dicembre 2023, dedicati all’integrità elettorale, al pluralismo dei media, alla partecipazione dei cittadini e alla trasparenza nella rappresentanza di interessi per conto di paesi terzi. A questi si affiancano gli strumenti normativi entrati in applicazione negli ultimi anni: il regolamento sui servizi digitali, il regolamento europeo sulla libertà dei media, le norme sulla trasparenza e il targeting della pubblicità politica e la direttiva a tutela di chi partecipa al dibattito pubblico dalle azioni legali intimidatorie.

Cosa pensano i cittadini europei

I dati più recenti restituiscono un quadro di fiducia in consolidamento. Secondo l’Eurobarometro del Parlamento europeo della primavera 2026, il 59% degli intervistati si dichiara soddisfatto del funzionamento della democrazia nell’Unione: cinque punti in più rispetto alla rilevazione precedente e un ritorno ai massimi registrati nel 2022. Il 75% considera l’Unione uno spazio di stabilità in un contesto internazionale attraversato da conflitti, otto punti in più rispetto all’autunno 2025, mentre il 74% ritiene vantaggiosa l’appartenenza del proprio paese all’UE. L’Eurobarometro standard 105, condotto fra il 12 marzo e il 5 aprile 2026, conferma inoltre che, fra i valori associati all’Unione, la democrazia si colloca al secondo posto con il 32%, subito dopo la pace (41%) e prima dello Stato di diritto (28%).

Accanto alla fiducia restano le preoccupazioni che hanno motivato l’azione dell’Unione: secondo l’Eurobarometro speciale 568, dedicato alla protezione e alla promozione della democrazia, il 79% degli europei teme l’influenza della disinformazione sugli elettori e il 70% le ingerenze straniere nei processi elettorali.

La democrazia come pratica

Accanto agli strumenti di tutela esistono quelli di partecipazione diretta. L’Iniziativa dei cittadini europei consente a un milione di cittadini, provenienti da almeno sette Stati membri, di chiedere formalmente alla Commissione di intervenire in un ambito di sua competenza: un meccanismo che permette a una proposta nata dal basso di arrivare sul tavolo delle istituzioni europee. È lo strumento di democrazia partecipativa transnazionale più diretto di cui disponiamo e continua a essere utilizzato: nel febbraio 2026 la Commissione ha adottato la propria risposta alla dodicesima iniziativa andata a buon fine.

Difendere la democrazia è un esercizio comune, e comincia dal dialogo con chi ci sta intorno.


Illustrazioni: Luca Debus

Iniziativa realizzata in collaborazione e con il supporto della Camera di Commercio Treviso-Belluno | Dolomiti


 

 

 

 

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