La Commissione europea ha adottato nuove disposizioni per calcolare, verificare e comunicare la quota di materiale riciclato presente nelle bottiglie monouso per bevande in PET, introducendo per la prima volta una metodologia applicabile anche al riciclo chimico. La misura si inserisce nel pacchetto sulla plastica presentato dalla Commissione nel dicembre 2025 e mira a garantire trasparenza, condizioni di concorrenza eque e certezza per gli investimenti nel settore.
Le regole si applicano sia al riciclo meccanico, tecnica prevalente ma non sempre efficace su rifiuti contaminati o compositi, sia al riciclo chimico, che scompone la plastica in molecole riutilizzabili come materie prime, anche per applicazioni a contatto con alimenti. In questo modo si intende sostenere gli Stati membri nel raggiungimento degli obiettivi sulla quota minima di plastica riciclata previsti dalla direttiva sulla plastica monouso.
Quanto alla provenienza del materiale riciclato ammesso al conteggio, in una prima fase sarà riconosciuto quello proveniente dall’UE e dai Paesi SEE; dal 21 novembre 2027 il perimetro si estenderà ai Paesi OCSE, salvo le esclusioni previste dal regolamento sulle spedizioni di rifiuti, nonché ai Paesi terzi con accordi che garantiscano standard equivalenti di tutela ambientale e sanitaria.
