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L’8 aprile 2026, presso la Sala Bianchi di Belluno, si è svolto l’evento internazionale Connecting the EU with Rural Youth, nell’ambito del progetto europeo RuralMap, cofinanziato dal programma CERV e coordinato dal GAL Prealpi e Dolomiti. Il progetto si pone l’obiettivo di rendere i giovani delle aree rurali e periferiche protagonisti attivi dei processi decisionali europei, in un momento particolarmente rilevante quale quello della definizione della nuova Strategia dell’Unione europea per la Gioventù post-2027. All’evento hanno preso parte partner di progetto provenienti da Repubblica Ceca, Finlandia, Slovacchia, Austria e Romania, oltre a circa trenta studenti dell’Istituto Canossiano e dell’IPIA C. Rizzarda di Feltre.

La mattinata si è aperta con un intervento della funzionaria del Comitato europeo delle Regioni (Bruxelles) Benedetta Pricolo, che ha illustrato ai partecipanti il ruolo di questa istituzione e le opportunità di coinvolgimento a livello locale nell’UE, con particolare riferimento a iniziative quali la rete EULC (EU Local Councillors)

Il momento centrale dell’iniziativa è stato un workshop di simulazione del processo di policy making europeo, nel corso del quale i partecipanti hanno sperimentato direttamente le dinamiche di dibattito, negoziazione e votazione tipiche delle istituzioni dell’UE. Suddivisi in gruppi misti e assegnati a gruppi politici fittizi, studenti e partner di progetto hanno discusso e votato proposte di politiche articolate su quattro temi strettamente connessi alle esperienze dei giovani che vivono in contesti rurali nell’Unione europea: istruzione, lavoro, cultura e partecipazione civica. Attraverso l’elaborazione di emendamenti, la difesa delle proprie posizioni e il voto in sessione plenaria, i partecipanti hanno potuto avvicinarsi concretamente ai meccanismi decisionali europei e sviluppare competenze trasversali quali la negoziazione, il lavoro di squadra e la capacità argomentativa.

In seguito, lo staff del GAL Prealpi e Dolomiti ha guidato i partner in un’attività partecipativa basata sulla metodologia Three Horizons, focalizzata sulla prossima Strategia dell’UE per la Gioventù. I partner hanno contribuito identificando le principali criticità dell’attuale Strategia – dalla carenza di indicatori alla scarsa partecipazione giovanile nei processi decisionali – e delineato le priorità per il futuro: servizi educativi, digitali e di trasporto più accessibili, e maggiore attrattività delle aree rurali.

 

 

 

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