Skip to main content

Il GAL Prealpi e Dolomiti ha costituto ufficialmente il proprio Comitato scientifico, uno strumento strategico pensato per rafforzare la qualità della programmazione socio-economica del territorio e sviluppare nuove progettualità innovative.

La prima convocazione si è tenuta lunedì 2 marzo 2026, segnando l’avvio operativo di un percorso di collaborazione strutturata tra il GAL e il mondo accademico.

L’istituzione del Comitato scientifico è stata deliberata dal Consiglio Direttivo con atto n. 76 del 27 agosto 2025, a cui ha fatto seguito la pubblicazione di un avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse. L’iniziativa è stata inoltre condivisa con le università pubbliche venete e diffusa attraverso i canali istituzionali dell’ente.

Il Comitato nasce con l’obiettivo di supportare il GAL nella definizione delle strategie di sviluppo locale, con particolare riferimento all’attuale e al futuro Programma di Sviluppo Locale (PSL) LEADER. Tra le sue funzioni principali vi sono il contributo scientifico e metodologico alle attività di programmazione, il rafforzamento del dialogo con il sistema universitario e la promozione di approcci innovativi nello sviluppo territoriale.

A seguito dell’avviso pubblico, sono pervenute quattro manifestazioni di interesse, presentate da:

  • Università Ca’ Foscari Venezia – Referente Prof. Stefano Campostrini
  • Università IUAV di Venezia – Referente Prof. Massimiliano Condotta
  • Sapienza Università di Roma – Dipartimento di Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura – Referenti Prof.ssa Anna Del Monaco e Prof. Lucio Barbera
  • Università degli Studi di Padova – Referente Prof.ssa Laura Secco

I soggetti coinvolti mettono a disposizione competenze qualificate in ambiti quali la pianificazione territoriale, l’architettura, le politiche forestali e la statistica sociale, contribuendo a costruire una base scientifica solida a supporto delle attività del GAL.

Con l’avvio del Comitato, il GAL Prealpi e Dolomiti compie un ulteriore passo verso il consolidamento di un modello di governance territoriale fondato sulla conoscenza e l’innovazione, sul confronto e sulla cooperazione tra istituzioni e mondo della ricerca.

 

 

 

Skip to content