Il 22 giugno 2026 la Commissione europea ha pubblicato la relazione annuale sulle piccole e medie imprese 2025/2026 e un nuovo rapporto dedicato all’imprenditoria femminile in Europa. I due documenti offrono una base conoscitiva aggiornata a supporto delle future politiche, iniziative e misure di finanziamento nel settore.
La relazione annuale evidenzia come i 34 milioni di PMI europee abbiano registrato nel 2025 una solida crescita, con un incremento del numero di imprese pari all’1,8%, una crescita del valore aggiunto reale del 2,5% e un aumento dell’occupazione dell’1%. Il rapporto segnala tuttavia un ritardo significativo nell’adozione di nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale rispetto alle grandi imprese: nel 2025, gli strumenti di IA sono stati utilizzati dal 55% delle grandi aziende, contro il 30,4% delle medie e il 17% delle piccole imprese.
Il secondo documento esamina la condizione delle imprenditrici nell’Unione europea, rilevando che solo il 33% dei titolari d’impresa è donna e che permangono ostacoli significativi nelle fasi di avvio, crescita e accesso ai finanziamenti. Le donne imprenditrici risultano inoltre concentrate in un numero limitato di settori (servizi alla persona, sanità e assistenza sociale, istruzione), restando sottorappresentate in molti comparti. Il rapporto formula cinque raccomandazioni mirate per rafforzare l’ecosistema a sostegno dell’imprenditoria femminile e valorizzarne il potenziale ancora inespresso.
