Domenica 15 marzo, in occasione delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026, il GAL Prealpi e Dolomiti e il GAL Alto Bellunese hanno presentato due interventi significativi realizzati nei territori bellunesi, dedicati a inclusione, autonomia e qualità della vita. L’incontro si è svolto presso Casa Veneto a Cortina d’Ampezzo, con i saluti iniziali di Lucas Pavanetto, Vicepresidente della Regione Veneto e Assessore al Turismo – Lavoro – Sicurezza, Giuliano Vantaggi, Direttore U.O. Promozione Turistica Marketing Territoriale, Sara Bona, Presidente del GAL Prealpi e Dolomiti, e Marco Bassetto, Direttore del GAL Alto Bellunese.
I progetti presentati sono stati realizzati nell’ambito dell’iniziativa LEADER della Regione del Veneto – Direzione AdG Bonifica e Irrigazione, finanziati attraverso il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027, a testimonianza di come investimenti mirati possano generare servizi innovativi e inclusivi, rafforzando la coesione sociale e l’attrattività delle aree montane.
Le esperienze hanno riguardato due interventi emblematici:
- La Casa Domotica del Comitato d’Intesa di Belluno, un appartamento multifunzionale riadattato grazie al sostegno del GAL Prealpi e Dolomiti. Lo spazio, pensato per attività di formazione e sperimentazione rivolte a persone con disabilità, familiari, operatori e tecnici, offre un ambiente sicuro e accessibile in cui testare soluzioni tecnologiche innovative per l’autonomia domestica, la sicurezza e il comfort abitativo. A illustrare il progetto è stato Renzo Andrich, Vicepresidente del Comitato d’Intesa di Belluno.
- Il Progetto di comunità “Dopo di noi”, promosso dall’Unione Montana Agordina e sostenuto dal GAL Alto Bellunese, che prevede l’adeguamento di un immobile esistente per creare una struttura residenziale destinata a persone con disabilità, offrendo loro la possibilità di vivere in autonomia al di fuori del contesto familiare. Il progetto è stato presentato da Silvia Tormen, Sindaca di Taibon Agordino, e Maria Chiara Santin, Già Amministratore Unico di ASCA.
Questi interventi rappresentano esempi concreti di come progettualità locali e finanziamenti mirati possano tradursi in servizi capaci di migliorare la vita delle persone, promuovendo innovazione sociale e maggiore autonomia per la comunità.
