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Si è svolto venerdì 23 gennaio 2026, presso la Sala Affreschi del municipio di Borgo Valbelluna a Mel, l’evento conclusivo del progetto A Brave Deal – Un patto tra giovani e istituzioni locali per affrontare con coraggio il futuro” voluto e realizzato dal GAL Prealpi e Dolomiti, nel suo ruolo di Intesa Programmatica d’Area “Prealpi Bellunesi”. L’incontro si è tenuto alla presenza della Consigliera Regionale del Veneto delegata alla Partecipazione Giovanile, Morena Martini, che ha portato il saluto della Regione, insieme a rappresentanti degli enti partner e del territorio.

L’iniziativa nasce da un percorso avviato da tempo, fondato su un dialogo strutturato tra diversi attori istituzionali: la Regione del Veneto, la Camera di Commercio di Treviso-Belluno | Dolomiti, l’Università degli Studi di Padova, UNCEM Veneto e il Consorzio BIM Piave Belluno, che ha garantito il finanziamento del progetto.

Lanciato a inizio 2025 tramite un avviso pubblico, il progetto – proposto in via sperimentale e privo di benchmark di riferimento – ha registrato un riscontro significativo: sono pervenute al GAL 14 candidature, anche da fuori provincia, nonostante i requisiti stringenti previsti dal bando (età fino a 29 anni, titolo di laurea e stato di disoccupazione). A seguito della selezione, curata da una commissione mista GAL–Università di Padova, è stato costituito il gruppo dei cinque giovani partecipanti: Giada Fontanella, Matilde Bortot, Alessia De Col, Nicola Susanna e Alessandro Cordella, tutti residenti in Val Belluna e nati tra il 1998 e il 2002.

Le attività hanno preso avvio il 21 marzo con la prima lezione del Corso di Alta Formazione GEMMA – Gestione Etica della Montagna e delle Risorse Montane, erogato dal Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali (TESAF) dell’Università di Padova presso la sede distaccata di Spert, nel Comune di Alpago. Il percorso formativo, frutto di una co-progettazione tra GAL e TESAF e coordinato dalla prof.ssa Laura Secco, ha fornito ai partecipanti strumenti operativi per affrontare le sfide legate alla rigenerazione e all’innovazione dei territori montani.

Concluso il corso il 31 maggio con una prova finale, i giovani hanno avviato i tirocini extracurriculari presso i cinque enti ospitanti: il Centro Studi Bellunese, le Unioni montane dell’Alpago, Feltrina e Val Belluna e il GAL Prealpi e Dolomiti. Nei sei mesi di attività (dal 12 maggio all’11 novembre), i tirocinanti hanno affiancato gli enti nelle attività quotidiane e sviluppato un progetto di ricerca territoriale individuale, supervisionato scientificamente dalla prof.ssa Secco.

A supporto dell’impegno profuso, i giovani hanno beneficiato di un’indennità mensile aggiuntiva sostenuta dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno, tramite il braccio operativo t2i. Al termine del tirocinio, il percorso si è arricchito con un mese di formazione a Bruxelles presso la Camera di Commercio Belgo-Italiana, focalizzato sulle transizioni ambientale, digitale e sociale, sull’europrogettazione e su attività di networking istituzionale, in collaborazione con la Sede di Bruxelles della Regione del Veneto.

A metà dicembre, una delegazione territoriale ha raggiunto i giovani a Bruxelles per un momento di restituzione condivisa, a suggello di un’esperienza fortemente innovativa. Con l’evento di ieri si è ufficialmente concluso il progetto, ma i cinque giovani sono già impegnati in nuove progettualità, determinati a continuare a contribuire allo sviluppo del proprio territorio.

Giovani, Europa e territorio: il GAL Prealpi e Dolomiti a Bruxelles per concludere il progetto “A Brave Deal”

Sara Bona, Presidente del GAL Prealpi e Dolomiti e Intesa Programmatica d’Area “Prealpi Bellunesi”:

“Iniziative come A Brave Deal sono di impatto altissimo per un territorio che fatica a trattenere i propri giovani e che ha un’urgente necessità di intraprendere processi innovativi e rigenerativi, in particolare sul fronte della governance pubblica. Non posso che ringraziare – aggiunge Bona – tutti coloro che hanno reso possibile la riuscita di questa esperienza pilota, un vero e proprio esperimento di collaborazione territoriale: i partner finanziatori, quelli operativi e di supporto, tra cui la Regione del Veneto, gli uffici del GAL e, ovviamente, i veri protagonisti di tutto ciò: i nostri giovani!”.

 
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